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Pietro Concari

Di cosa mi occupo · Prevenzione

Prevenzione cardiovascolare

Valutazione e controllo dei fattori di rischio, dall’ipertensione alla dislipidemia: si stima il rischio, si fissano obiettivi chiari e si imposta la terapia quando serve, anche dopo un infarto.

Per chi

  • Pressione alta o valori al limite. Anche senza sintomi: con gli anni la pressione alta danneggia arterie, cuore, cervello, reni e occhi.
  • Colesterolo alto. Anche in chi mangia bene ed è magro, perché gran parte del colesterolo è prodotta dal fegato, in una misura che dipende dalla genetica.
  • Diabete, fumo, familiarità. Chi ha il diabete, fuma o ha avuto in famiglia infarti o ictus in giovane età.
  • Peso. Chi ha obesità o sovrappeso con malattie legate al peso, a cui è dedicata la pagina sull’obesità.
  • Dopo un infarto, uno stent o un ictus. La prevenzione continua, con obiettivi più stretti.
  • Chi vuole sapere a che punto è. Una stima del rischio aiuta a capire cosa conviene fare, e cosa no.

Come si stima il rischio

Nella prevenzione primaria il rischio di infarto e ictus a dieci anni si stima con SCORE2 e, dai 70 anni, con SCORE2-OP, le carte delle linee guida europee: si possono provare con il calcolatore SCORE2. Il punteggio è un punto di partenza, che la familiarità, gli esami e altre condizioni possono spostare.

Chi ha già avuto un infarto, un ictus o un intervento sulle coronarie non ha bisogno della carta: il suo rischio è già molto alto.

Come si svolge la visita

Si parte dalla storia personale e familiare, dalla terapia in corso e dalle abitudini: alimentazione, attività fisica, fumo, sonno. Poi la pressione misurata bene, l’elettrocardiogramma e gli esami del sangue recenti. Quando serve si aggiungono il monitoraggio della pressione nelle 24 ore, l’ecocardiogramma o l’ecocolordoppler delle carotidi.

Alla fine spiego qual è il rischio, quali sono gli obiettivi per pressione e colesterolo e cosa serve per raggiungerli, e fisso quando ricontrollare.

Pressione

Le linee guida europee del 2024 distinguono, per le misurazioni in ambulatorio, la pressione non elevata (massima sotto 120 e minima sotto 70 mmHg), la pressione elevata (massima tra 120 e 139 oppure minima tra 70 e 89) e l’ipertensione (da 140/90 in su, confermata da misurazioni ripetute). A casa le soglie sono più basse: 135/85 di media; con l’Holter delle 24 ore, 130/80.

La terapia si decide su valori confermati e sul rischio complessivo. Con valori confermati da 140/90 in su, di norma ai cambiamenti dello stile di vita si associano i farmaci; con valori elevati ma più bassi, la terapia si valuta in base al rischio. Come misurarla bene a casa è spiegato nelle domande frequenti.

Colesterolo

Non esiste un valore ideale uguale per tutti: l’obiettivo di colesterolo LDL dipende dal rischio. Le linee guida europee, con obiettivi confermati nell’aggiornamento del 2025, indicano:

  • meno di 116 mg/dl con rischio basso;
  • meno di 100 mg/dl con rischio moderato;
  • meno di 70 mg/dl con rischio alto;
  • meno di 55 mg/dl con rischio molto alto, per esempio dopo un infarto o un ictus ischemico.

Con rischio alto e molto alto si punta anche a dimezzare l’LDL rispetto al valore di partenza. Ognuno dei cambiamenti più efficaci nell’alimentazione lo riduce di circa il 5–10%: aiuta, ma da solo spesso non basta quando l’obiettivo è basso. Valori molto alti fin da giovani, soprattutto con casi simili in famiglia, fanno pensare a un’ipercolesterolemia familiare, che riguarda anche i familiari. L’LDL si può calcolare con il calcolatore.

Fumo

Smettere di fumare è uno dei modi più efficaci per proteggere cuore e arterie, a qualunque età. Ridurre le sigarette non basta: anche poche al giorno aumentano in modo importante il rischio di infarto e ictus. Con un aiuto le probabilità di riuscire aumentano molto: i sostituti della nicotina, alcuni farmaci, i Centri antifumo del Servizio sanitario e il Telefono Verde contro il Fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, 800 554 088.

Movimento e peso

Le linee guida europee indicano per gli adulti 150–300 minuti a settimana di attività moderata, come una camminata a passo svelto, oppure 75–150 minuti di attività intensa, con esercizi di forza almeno due volte a settimana. Anche quantità inferiori sono meglio di niente. Per chi ha obesità o sovrappeso c’è la pagina sull’obesità; per chi fa sport o vuole riprendere, quella sulla cardiologia dello sport.

Dopo un infarto o uno stent

Dopo un infarto la cura non finisce con la dimissione. Le linee guida europee raccomandano a tutti un programma di riabilitazione cardiologica. Poi gli obiettivi sono stretti: smettere del tutto di fumare, colesterolo LDL sotto 55 mg/dl e dimezzato rispetto al valore di partenza, pressione, glicemia e peso sotto controllo, alimentazione di tipo mediterraneo e movimento ogni giorno. È raccomandata anche la vaccinazione antinfluenzale ogni anno.

I farmaci hanno ciascuno un compito preciso e non vanno sospesi né ridotti di propria iniziativa, neanche per pochi giorni: interrompere da soli quelli contro i coaguli nei mesi dopo uno stent espone al rischio di un nuovo infarto.

Domande frequenti

Dove e come prenotare

Ricevo al Centro Medico Spallanzani di Parma e all’Ospedale Montecchi di Suzzara. Indirizzi, giorni e tariffe sono nella sezione Dove ricevo e come prenotare.

Per prenotare basta un messaggio su WhatsApp al 378 003 3337, con il motivo della visita e, se ci sono, gli esami recenti. Si può anche telefonare allo stesso numero o scrivere a doc@pietroconcari.it.

Fonti

  1. Visseren FLJ e altri. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. Eur Heart J 2021;42:3227-3337. doi.org/10.1093/eurheartj/ehab484
  2. McEvoy JW e altri. 2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension. Eur Heart J 2024;45:3912-4018. doi.org/10.1093/eurheartj/ehae178
  3. Mach F e altri. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J 2020;41:111-188. doi.org/10.1093/eurheartj/ehz455
  4. Mach F e altri. 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J 2025;46:4359. academic.oup.com/eurheartj/article/46/42/4359/8234482
  5. Byrne RA e altri. 2023 ESC Guidelines for the management of acute coronary syndromes. Eur Heart J 2023;44:3720-3826. doi.org/10.1093/eurheartj/ehad191

Questa pagina ha valore informativo generale e non sostituisce la visita medica. Una terapia non va iniziata, sospesa né modificata senza averne parlato con il medico.

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