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Cardiologia dello sport
Il cuore di chi fa attività fisica, dall’amatore all’agonista: la valutazione prima di cominciare o di aumentare i carichi, gli approfondimenti chiesti dal medico dello sport, il ritorno allo sport dopo una malattia di cuore.
di Pietro Concari, cardiologoMaster di II livello in Cardiologia dello Sport, Università di PadovaSocio aggregato FMSIAggiornata il
Per chi
- Amatori e master. Chi corre, pedala, nuota o va in palestra, chi prepara una gara di resistenza, chi riprende dopo anni di sedentarietà. Dopo i 35 anni la causa più frequente di problemi cardiaci durante lo sport diventa la malattia delle coronarie, che a riposo spesso non lascia segni sull’elettrocardiogramma: con un’attività intensa o con fattori di rischio come pressione alta, colesterolo elevato, diabete o fumo, la valutazione va oltre il certificato. Il proprio rischio cardiovascolare si può stimare anche con il calcolatore SCORE2.
- Agonisti inviati dal medico dello sport. Quando la visita di idoneità trova qualcosa da chiarire, come un elettrocardiogramma insolito, un soffio, delle extrasistoli o la pressione alta, il medico dello sport chiede un approfondimento cardiologico prima di decidere. Eseguo la valutazione e gli esami che servono e scrivo una relazione per il medico dello sport: la decisione sull’idoneità resta sua.
- Chi ha una malattia di cuore. Pressione alta, fibrillazione atriale, una valvola che non funziona bene, un infarto o uno stent: muoversi fa parte della cura, e la visita serve a stabilire quale attività, a che intensità e con quali attenzioni.
Come si svolge la valutazione
Si parte dalla visita: la storia clinica e quella familiare, lo sport praticato e il tipo di allenamento, gli eventuali disturbi, l’esame obiettivo con la misura della pressione e l’elettrocardiogramma a riposo. L’elettrocardiogramma di chi si allena si legge con criteri propri, perché l’allenamento lo modifica.
A seconda della domanda si aggiungono:
- Ecocardiogramma: dimensioni delle cavità, spessore delle pareti, valvole e funzione di pompa. Aiuta a distinguere il cuore d’atleta da una cardiomiopatia.
- Test da sforzo: come rispondono battito e pressione sotto carico e se compaiono disturbi o aritmie. Serve anche a stabilire l’intensità di allenamento adatta.
- Holter ECG: la registrazione può comprendere un allenamento, per vedere cosa fa il cuore durante lo sforzo vero, oltre che a riposo e di notte.
- Monitoraggio della pressione nelle 24 ore: per chi ha la pressione alta o valori al limite.
Alla fine spiego cosa ho trovato, quali sport e quali carichi vanno bene e se serve un controllo nel tempo. Se servono esami che si eseguono in centri dedicati, come il test cardiopolmonare o la risonanza magnetica del cuore, indico quale e dove farlo.
Il certificato per l’attività non agonistica
Lo rilascio dopo una visita con la misura della pressione e l’elettrocardiogramma a riposo. È uno screening utile, ma non vede tutto: se l’attività è intensa, se ci sono fattori di rischio o se in famiglia ci sono state malattie di cuore o morti improvvise in giovane età, conviene una valutazione più completa.
Il certificato per lo sport agonistico lo rilascia invece il medico specialista in medicina dello sport, con gli accertamenti previsti per ciascuna disciplina.
Tornare allo sport dopo una malattia di cuore
Una malattia di cuore raramente significa smettere. Significa ripartire con un programma: quando, con quale sport, a che intensità.
- Dopo un infarto o uno stent. Il punto di partenza raccomandato è la riabilitazione cardiologica. Poi un test da sforzo aiuta a stabilire il livello di impegno adatto e se si può tornare a uno sport intenso.
- Dopo una miocardite. Lo sport intenso si sospende per un periodo che dipende dall’estensione e dalla gravità della malattia, e si riprende solo dopo una nuova valutazione con ecocardiogramma, Holter e test da sforzo, spesso insieme alla risonanza magnetica.
- Con un’aritmia. Extrasistoli, fibrillazione atriale, tachicardie: molte sono compatibili con lo sport. Si verifica che il cuore sia sano nella struttura e si guarda come si comporta l’aritmia sotto sforzo, spesso con un Holter che comprende un allenamento e con un test da sforzo. In un cuore sano, le extrasistoli che diminuiscono con lo sforzo sono di solito benigne.
- Dopo un’ablazione. Si riprende per gradi, con i tempi indicati da chi ha eseguito la procedura. Il controllo serve a verificare il ritmo e a decidere quando tornare ai carichi di prima.
Per lo sport agonistico, dopo una malattia di cuore, l’idoneità segue protocolli specifici per ciascuna condizione e la decide il medico dello sport.
Cuore d’atleta o qualcosa da seguire?
L’allenamento regolare modifica il cuore: il battito a riposo rallenta, le cavità possono essere un po’ più grandi e le pareti un po’ più spesse, l’elettrocardiogramma mostra alcune variazioni tipiche. Sono adattamenti normali, ma alcune cardiomiopatie e alcune aritmie possono dare quadri simili. Distinguere le due cose è uno dei compiti principali della cardiologia dello sport, e a volte richiede esami di approfondimento.
Pressione alta e sport
Chi ha la pressione alta può fare sport, ed è anzi consigliato: l’attività fisica regolare aiuta a ridurla. Le linee guida raccomandano soprattutto attività aerobica di intensità moderata, come camminata veloce, bicicletta o nuoto, affiancata da esercizi di forza.
Con i pesi conta la tecnica: carichi moderati con più ripetizioni, movimenti controllati e respiro regolare, senza trattenere il fiato durante la spinta. Se la pressione è molto alta o non ancora controllata, gli sforzi intensi si rimandano finché non è stata valutata e trattata.
Fibrillazione atriale e sport
L’attività fisica regolare è raccomandata anche con la fibrillazione atriale e può ridurre gli episodi di aritmia. Con l’anticoagulante cambia soprattutto la scelta dello sport: meglio evitare quelli di contatto e quelli con molte cadute. Con il battito irregolare la frequenza mostrata dagli orologi da polso è poco affidabile, e l’intensità si regola sulla fatica.
Molti anni di sport di resistenza molto intenso si associano, in alcune persone, a un rischio un po’ più alto di fibrillazione: non è un motivo per smettere di muoversi, ma per non esagerare. Approfondimento: Fibrillazione atriale e anticoagulante: posso fare sport?
Allenarsi bene
Un allenamento completo ha tre parti: l’attività aerobica, che allena cuore e circolazione; gli esercizi di forza, almeno due volte a settimana; mobilità ed equilibrio, utili soprattutto con l’età. Chi parte da zero comincia con sedute brevi e facili e aumenta prima la durata e il numero delle sedute, poi l’intensità.
La formula «220 meno l’età» stima la frequenza massima solo in modo approssimativo: in una singola persona può sbagliare anche di una decina di battiti. Per la maggior parte degli allenamenti basta il «test della parola»: a intensità moderata si riesce a parlare, ma non a cantare. Chi si allena in modo intenso, o per una malattia di cuore deve restare entro un’intensità definita, può conoscere le proprie soglie con un test da sforzo.
Con la febbre ci si ferma, e si riprende per gradi quando è passata.
Cosa portare alla visita
- Elettrocardiogrammi, ecocardiogrammi e certificati precedenti, se ci sono.
- L’elenco dei farmaci e degli integratori che si prendono.
- Lo sport praticato, quante volte a settimana e a che intensità: i dati dell’orologio o della fascia cardio possono essere utili.
- Per gli agonisti, la richiesta del medico dello sport con il motivo dell’approfondimento.
- Abiti e scarpe comodi, se è previsto un test da sforzo.
Domande frequenti
- Faccio sport da amatore: basta il certificato o serve un controllo cardiologico?
- Quali disturbi durante lo sport non vanno sottovalutati?
- Ho la frequenza bassa e mi hanno parlato di «cuore d’atleta»: è normale?
- Si può fare sport dopo un infarto o con una malattia di cuore?
- Chi ha la pressione alta può fare sport?
- A quale frequenza cardiaca devo allenarmi?
- Fare pesi fa male al cuore o alla pressione?
Dove e come prenotare
Ricevo al Centro Medico Spallanzani di Parma e all’Ospedale Montecchi di Suzzara. Indirizzi, giorni e tariffe sono nella sezione Dove ricevo e come prenotare.
Per prenotare basta un messaggio su WhatsApp al 378 003 3337, con il motivo della visita e, se c’è, la richiesta del medico dello sport. Si può anche telefonare allo stesso numero o scrivere a doc@pietroconcari.it.
Fonti
- Pelliccia A e altri. 2020 ESC Guidelines on sports cardiology and exercise in patients with cardiovascular disease. Eur Heart J 2021;42:17-96. doi.org/10.1093/eurheartj/ehaa605
- Visseren FLJ e altri. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice. Eur Heart J 2021;42:3227-3337. doi.org/10.1093/eurheartj/ehab484
- McEvoy JW e altri. 2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension. Eur Heart J 2024;45:3912-4018. doi.org/10.1093/eurheartj/ehae178
- Van Gelder IC e altri. 2024 ESC Guidelines for the management of atrial fibrillation. Eur Heart J 2024;45:3314-3414. doi.org/10.1093/eurheartj/ehae176
Questa pagina ha valore informativo generale e non sostituisce la visita medica. L’idoneità allo sport agonistico è di competenza del medico specialista in medicina dello sport.