Vai alle schede
Pietro Concari

Informazioni per i pazienti

Gli esami cardiologici

Gli esami più comuni in cardiologia, spiegati in breve: a cosa servono, come si svolgono, come prepararsi e cosa non dicono. Per arrivare all’esame preparati e leggere il referto con qualche domanda in meno.

Schede di Pietro Concari, medico chirurgo, specialista in Cardiologia. Aggiornate a ottobre 2026 sulle linee guida della Società Europea di Cardiologia.

Elettrocardiogramma e monitoraggi

4 esami

Elettrocardiogramma (ECG)Pochi minuti · indolore · senza preparazione
Posizione dei sei elettrodi sul torace, da V1 a V6, e dei quattro elettrodi agli arti, con un tracciato elettrocardiograficoV1V2V3V4V5V6e quattroagli arti
Le dodici derivazioni nascono da dieci elettrodi: sei sul torace, nelle posizioni indicate, e quattro agli arti.
Cos’è
La registrazione dell’attività elettrica del cuore. Si applicano dieci elettrodi, sei sul torace e quattro su polsi e caviglie, che danno le dodici «derivazioni» del tracciato standard.
A cosa serve e quando si richiede
Mostra ritmo e frequenza del cuore, i disturbi della conduzione e i segni di un infarto, recente o passato, o di pareti ispessite. Fa parte della visita cardiologica e si esegue per palpitazioni, dolore al petto, affanno o svenimento, prima di alcune terapie e per l’idoneità sportiva.
Come si svolge e quanto dura
Si sta sdraiati, con il torace scoperto, fermi e rilassati, respirando normalmente. La registrazione dura pochi secondi; con la preparazione, in tutto pochi minuti.
Preparazione
Nessuna: non serve il digiuno e i farmaci si prendono come sempre. Meglio evitare creme sul torace, che fanno aderire male gli elettrodi.
È invasivo o doloroso?
No. L’apparecchio registra soltanto: non immette corrente e non usa radiazioni. Staccare gli elettrodi adesivi può tirare un po’ la pelle.
Cosa non dice
Fotografa pochi secondi: un’aritmia che va e viene può non comparire. Un elettrocardiogramma normale a riposo non esclude un restringimento delle coronarie né altre malattie del cuore, e alcune alterazioni si capiscono solo insieme alla visita e ai tracciati precedenti.
Holter ECG24 ore o più · a casa · si fa la vita di sempre
Holter indossato: elettrodi sul torace collegati a un piccolo registratore alla cintura, che registra per 24 ore o più24 ore o più
Il numero e la posizione degli elettrodi cambiano con il registratore utilizzato.
Cos’è
Un elettrocardiogramma registrato in continuo da un piccolo apparecchio portatile, collegato a elettrodi adesivi sul torace. La registrazione dura di solito 24 ore; per alcuni quesiti si prolunga a più giorni.
A cosa serve e quando si richiede
Studia i disturbi che vanno e vengono: palpitazioni, capogiri, svenimenti. Conta le extrasistoli, cerca la fibrillazione atriale o pause del battito e verifica l’effetto di alcune terapie, per esempio il controllo della frequenza nella fibrillazione atriale.
Come si svolge e quanto dura
L’applicazione richiede pochi minuti; poi si torna a casa e si fa la vita di sempre, sonno compreso. Su un diario si annotano l’orario dei disturbi e cosa si stava facendo, per confrontarli con il tracciato. Il referto richiede la lettura dell’intera registrazione e non è immediato.
Preparazione
Fare la doccia prima, perché l’apparecchio non si può bagnare; niente creme sul torace e abiti comodi. A volte serve radere piccole zone di pelle.
È invasivo o doloroso?
No. Gli elettrodi possono irritare un po’ la pelle.
Cosa non dice
Se i disturbi sono rari, è probabile che non compaiano durante la registrazione: in questi casi si usano monitoraggi più lunghi, esterni o impiantabili. Un Holter normale, registrato in giorni senza disturbi, non esclude un’aritmia.

Tra le domande frequenti: A cosa serve l’Holter ECG?

Monitoraggio della pressione nelle 24 oreHolter pressorio · bracciale automatico · anche di notte
Bracciale al braccio collegato a un apparecchio alla cintura; il quadrante mostra le misure, più fitte di giorno e più rade di notte24 hmisure di giornoe di notte (settore)
Le misure sono più ravvicinate di giorno e più distanziate di notte; gli intervalli li imposta il centro.
Cos’è
Un bracciale collegato a un piccolo apparecchio portato alla cintura misura da solo la pressione a intervalli regolari, di giorno e di notte, per 24 ore.
A cosa serve e quando si richiede
Conferma o esclude l’ipertensione e riconosce quella «da camice bianco», alta solo dal medico, e quella «mascherata», normale dal medico ma alta nella vita di tutti i giorni. Mostra come si comporta la pressione di notte e se la terapia funziona nell’arco dell’intera giornata.
Come si svolge e quanto dura
Si applica il bracciale, di solito al braccio non dominante, e si torna alle attività abituali. Quando il bracciale si gonfia conviene fermarsi e tenere il braccio disteso e rilassato. Su un diario si annotano orari di sonno, farmaci e disturbi; il giorno dopo si riconsegna l’apparecchio.
Preparazione
Una maglia con maniche comode e la doccia prima, perché l’apparecchio non si bagna. I farmaci si prendono come sempre, salvo indicazioni diverse.
È invasivo o doloroso?
No. Il bracciale stringe per qualche secondo a ogni misura e di notte può disturbare il sonno.
Cosa non dice
Una giornata molto diversa dal solito può dare valori poco rappresentativi, e con il movimento alcune misure non riescono. Con un battito molto irregolare, come nella fibrillazione atriale, le misure automatiche sono meno precise.

Tra le domande frequenti: Quando è utile l’Holter pressorio delle 24 ore?

Test da sforzoCirca mezz’ora · cyclette o tapis roulant · medico presente
Cyclette e grafico del test: il carico sale a gradini, la frequenza cardiaca aumenta e poi scende nel recuperocaricofrequenzarecuperotempo
Il carico aumenta a gradini; dopo lo sforzo, nel recupero, battito e pressione tornano verso i valori di partenza.
Cos’è
Un elettrocardiogramma registrato durante uno sforzo crescente, su cyclette o tapis roulant, insieme alla misura della pressione e all’osservazione dei disturbi, sotto il controllo del medico.
A cosa serve e quando si richiede
Misura quanto sforzo si riesce a fare e come rispondono battito e pressione, e cerca disturbi o aritmie che compaiono solo sotto sforzo. Serve nelle cardiopatie note, per stabilire l’attività fisica adatta e in medicina dello sport. Per cercare un restringimento delle coronarie le linee guida europee preferiscono, quando possibile, la TC coronarica o un esame di immagine da stress.
Come si svolge e quanto dura
Si applicano gli elettrodi e il bracciale; il carico aumenta a intervalli regolari fino alla stanchezza o all’obiettivo previsto, e ci si ferma prima se compaiono disturbi o alterazioni. Seguono alcuni minuti di recupero. In tutto, preparazione compresa, circa mezz’ora.
Preparazione
Abiti e scarpe comode, niente pasto abbondante nelle ore precedenti e niente fumo. Alcuni farmaci, come i beta-bloccanti, a volte si sospendono e a volte no: lo decide il medico, e le istruzioni arrivano con l’appuntamento.
È invasivo o doloroso?
Non è invasivo; si avverte la fatica dello sforzo. Il rischio di complicanze è basso, e per questo si esegue con il medico presente e un defibrillatore a portata di mano.
Cosa non dice
Può dare falsi allarmi e false rassicurazioni. Non si interpreta con alcune alterazioni dell’elettrocardiogramma di base, come il blocco di branca sinistra o il ritmo da pacemaker, né se non si riesce a fare uno sforzo sufficiente: in questi casi si sceglie un esame di immagine.

Ecografia e immagini del cuore

6 esami

Ecocardiogramma color DopplerCirca mezz’ora · ultrasuoni · nessuna radiazione
Ecocardiogramma in proiezione apicale quattro camere: ventricoli in alto, atri in basso, il ventricolo sinistro che si contraeVSVDASAD
Proiezione «quattro camere»: VS e VD sono i ventricoli sinistro e destro, AS e AD gli atri.
Cos’è
Un’ecografia del cuore. Gli ultrasuoni mostrano il cuore in movimento: dimensioni delle cavità, spessore delle pareti, forza di contrazione, valvole e pericardio. Il Doppler, con i colori, misura velocità e direzione del sangue.
A cosa serve e quando si richiede
Dice se il cuore funziona bene come pompa e se le valvole si aprono e si chiudono come devono. Si richiede, per esempio, per un soffio, un affanno o gambe gonfie, dopo un infarto, per seguire una valvulopatia o una cardiomiopatia, nell’ipertensione, con un elettrocardiogramma alterato o una familiarità per alcune malattie del cuore.
Come si svolge e quanto dura
Si sta sdraiati sul fianco sinistro, con il torace scoperto; la sonda, con un po’ di gel, si appoggia in diversi punti del torace. Dura in genere circa mezz’ora, a volte di più.
Preparazione
Nessuna: niente digiuno, farmaci come sempre. Conviene portare gli ecocardiogrammi precedenti per il confronto.
È invasivo o doloroso?
No. Si avverte solo la pressione della sonda, a volte un po’ più decisa per ottenere immagini nitide. Gli ultrasuoni non sono radiazioni.
Cosa non dice
La qualità delle immagini dipende dalla «finestra»: con obesità, enfisema o dopo interventi al torace può essere ridotta. Non mostra le coronarie e, a riposo, non sempre rivela un’ischemia; per alcune domande servono altri esami, come l’ecocardiogramma da stress o transesofageo, o la risonanza.

Tra le domande frequenti: Quando serve un ecocardiogramma?

Ecocolordoppler dei tronchi sovraorticiMeno di mezz’ora · ultrasuoni · indolore
Le carotidi viste di lato, con la sonda appoggiata sul collo, una placca all’origine della carotide interna e il flusso del sanguecarotide comuneinternaesternaplaccavertebrale
La sonda scorre sul collo e mostra la carotide comune, la sua divisione in interna ed esterna e il flusso al suo interno.
Cos’è
Un’ecografia con Doppler delle arterie del collo che portano il sangue al cervello: le carotidi e, per il tratto visibile, le arterie vertebrali.
A cosa serve e quando si richiede
Mostra lo spessore della parete, le placche di aterosclerosi e gli eventuali restringimenti, le stenosi, misurandone l’entità. Si richiede dopo un’ischemia cerebrale, anche transitoria, per un soffio sul collo, per seguire nel tempo una stenosi nota o dopo un intervento sulle carotidi, e in alcuni casi per precisare il rischio cardiovascolare. Non è un esame da fare a tutti per controllo.
Come si svolge e quanto dura
Si sta sdraiati, con la testa girata un po’ dal lato opposto; la sonda con il gel scorre lungo i due lati del collo. Dura in genere meno di mezz’ora.
Preparazione
Nessuna. Conviene indossare abiti che lascino libero il collo, senza collane.
È invasivo o doloroso?
No: nessuna radiazione, solo una leggera pressione della sonda.
Cosa non dice
Le placche molto calcifiche fanno «ombra» e possono nascondere una parte del vaso, e il tratto delle arterie dentro il cranio non si vede. Prima di decidere un intervento, una stenosi importante viene spesso confermata con angio-TC o angio-RM.
Ecocardiogramma da stressCirca un’ora · eco durante sforzo o farmaco
Il ventricolo sinistro in sezione: a riposo tutte le pareti si contraggono; sotto stress una zona si contrae menoa ripososotto stressuna zona si contrae meno
Le frecce indicano le pareti che si contraggono normalmente; sotto stress la zona evidenziata si contrae meno.
Cos’è
Un ecocardiogramma eseguito prima, durante e dopo uno stress: uno sforzo su cyclette o tapis roulant, oppure un farmaco che fa lavorare il cuore come sotto sforzo, la dobutamina, o che dilata le coronarie, il dipiridamolo.
Quando si richiede
Quando si sospetta un restringimento delle coronarie e bisogna capire se riduce davvero il flusso di sangue al cuore, e in alcune malattie delle valvole in cui i disturbi non corrispondono a quanto si vede a riposo.
A cosa serve
Se una parete del cuore si contrae normalmente a riposo ma meno sotto stress, quella zona riceve poco sangue durante lo sforzo. Il risultato aiuta a scegliere tra terapia medica ed eventuali esami invasivi.
Come si svolge
Immagini a riposo, poi lo stress, con elettrocardiogramma e pressione sotto controllo, e nuove immagini a ogni fase. Con il farmaco si inserisce un ago in vena; a volte si usa un contrasto ecografico per vedere meglio le pareti. La durata varia, spesso intorno a un’ora.
Rischi e controindicazioni
Nessuna radiazione. Durante lo stress possono comparire palpitazioni, aritmie, variazioni di pressione, mal di testa o vampate; le complicanze serie sono rare. Il dipiridamolo si evita con asma o broncopneumopatia importanti e, prima, non vanno presi caffè, tè e cioccolato: tempi e farmaci da sospendere li indica il centro.
Dopo l’esame
Si resta in osservazione finché battito e pressione tornano ai valori di partenza; poi, di solito, si riprendono le attività abituali in giornata.
TC coronarica (coro-TC)Meno di un’ora · raggi X e mezzo di contrasto
Anello della TC con il lettino e, a destra, il cuore con le tre coronarie principali e un restringimento cerchiatoCDIVACX
CD: coronaria destra; IVA: interventricolare anteriore; CX: circonflessa. Il cerchio indica un restringimento.
Cos’è
Una TC del cuore che, con un mezzo di contrasto iodato iniettato in vena, ricostruisce le coronarie e mostra placche e restringimenti. Senza contrasto si può misurare solo il calcio nelle coronarie, il calcium score.
Quando si richiede
Le linee guida europee la indicano come primo esame in chi ha disturbi che fanno sospettare un restringimento delle coronarie, quando la probabilità clinica è bassa o intermedia. Il calcium score può aiutare a precisare il rischio in alcune persone senza disturbi.
A cosa serve
Una coro-TC normale rende molto improbabile una malattia importante delle coronarie; se mostra placche, orienta la terapia preventiva e indica se servono altri esami.
Come si svolge
Si sta sdraiati su un lettino che scorre dentro un anello aperto. A volte si dà un farmaco per rallentare il battito e uno spray sotto la lingua che dilata le coronarie; si trattiene il respiro per pochi secondi. In tutto, di solito meno di un’ora.
Rischi e controindicazioni
Usa radiazioni ionizzanti, con una dose che dipende dall’apparecchio e dal protocollo e varia da un centro all’altro. Il contrasto richiede una creatinina recente; vanno segnalate allergie al contrasto, malattie della tiroide, una possibile gravidanza e l’uso di metformina. Con un battito molto veloce o irregolare le immagini sono meno affidabili.
Dopo l’esame
Si torna subito alle attività abituali, e bere acqua aiuta a eliminare il contrasto. Un’eruzione cutanea o un malessere nelle ore successive vanno segnalati.
Risonanza magnetica cardiacaTra mezz’ora e un’ora · nessuna radiazione
Scanner della risonanza e, a destra, una sezione dei ventricoli: dopo il contrasto una cicatrice appare chiaraVSVDcicatrice
Sezione trasversale dei ventricoli: dopo il gadolinio, una cicatrice del muscolo appare chiara.
Cos’è
Un esame che usa un campo magnetico e onde radio, senza radiazioni ionizzanti. Misura con precisione dimensioni e funzione del cuore e mostra il tessuto del muscolo: edema, cicatrici, infiltrazioni. Quasi sempre si usa un mezzo di contrasto a base di gadolinio.
Quando si richiede
Nelle cardiomiopatie e nelle miocarditi, dopo un infarto per valutare la cicatrice, nelle cardiopatie congenite, per masse del cuore o malattie del pericardio, e quando l’ecocardiogramma non basta. Con un farmaco di stress può cercare un’ischemia.
A cosa serve
Chiarisce la causa di un cuore che funziona male e aiuta a stimare il rischio di aritmie in alcune malattie, contribuendo a decisioni come l’impianto di un defibrillatore.
Come si svolge
Si entra sdraiati in un tunnel, con una bobina appoggiata sul torace e gli elettrodi dell’elettrocardiogramma. L’apparecchio è rumoroso e si usano cuffie o tappi; si trattiene il respiro molte volte, per pochi secondi. Dura in genere tra mezz’ora e un’ora.
Rischi e controindicazioni
Va segnalato ogni oggetto metallico o dispositivo impiantato: molti pacemaker e defibrillatori recenti sono compatibili, con un protocollo dedicato, mentre alcuni impianti, come certe clip cerebrali o schegge metalliche negli occhi, possono controindicarla. Il gadolinio richiede cautela con un’insufficienza renale grave e si evita in gravidanza. La claustrofobia va detta prima: a volte basta una lieve sedazione.
Dopo l’esame
Si torna subito alle attività abituali. Dopo una sedazione non si guida per il resto della giornata.
Scintigrafia miocardicaMedicina nucleare · tracciante debolmente radioattivo
Gamma-camera sopra il paziente e due mappe del cuore: sotto stress una zona riceve meno tracciante, a riposo nogamma-camerasotto stressa riposoal centro l’apice del cuore;in chiaro la zona con meno flusso
Mappe polari del ventricolo sinistro: la zona chiara sotto stress, normale a riposo, indica un’ischemia.
Cos’è
Un esame di medicina nucleare: un tracciante debolmente radioattivo, iniettato in vena, si distribuisce nel muscolo del cuore in proporzione al flusso di sangue, e una gamma-camera ne registra le immagini a riposo e dopo uno stress.
Quando si richiede
Quando si sospetta un’ischemia e bisogna capire se e quanto un restringimento delle coronarie riduce il flusso, oppure quando l’ecocardiogramma da stress non si può fare o non dà una risposta chiara.
A cosa serve
Mostra le zone del cuore che ricevono meno sangue sotto sforzo e quelle con cicatrici, con la loro estensione: informazioni che aiutano a scegliere tra terapia medica e coronarografia.
Come si svolge
Lo stress è uno sforzo su cyclette o tapis roulant oppure un farmaco. Dopo ogni iniezione si attende un po’ e poi si resta sdraiati sotto la gamma-camera, con le braccia sopra la testa. Le fasi di stress e di riposo si svolgono nello stesso giorno o in due giornate, secondo il protocollo del centro.
Rischi e controindicazioni
Usa radiazioni ionizzanti, con una dose che varia con il tracciante e il protocollo. Si evita in gravidanza e, durante l’allattamento, il centro dà indicazioni specifiche. Con il farmaco di stress, prima, non vanno presi caffè, tè e cioccolato, e con un’asma importante alcuni farmaci non si usano.
Dopo l’esame
Si riprendono le attività abituali, e bere molto aiuta a eliminare il tracciante. Alcuni centri consigliano di evitare, per il resto della giornata, il contatto stretto e prolungato con donne in gravidanza e bambini piccoli.

Esami invasivi

2 esami

CoronarografiaEsame invasivo · anestesia locale
Il catetere risale dall’arteria del polso lungo il braccio fino all’aorta e all’origine delle coronarie; in alternativa dall’inguinedal polsoo dall’inguine
Accesso dall’arteria del polso o, in alternativa, dell’inguine (tratteggio).
Cos’è
Un esame invasivo: un catetere sottile, introdotto in un’arteria del polso o dell’inguine, arriva all’origine delle coronarie. Con il mezzo di contrasto iodato e i raggi X si vedono le coronarie e i loro restringimenti.
Quando si richiede
In urgenza nell’infarto; in modo programmato quando gli esami non invasivi indicano un rischio alto, quando l’angina non si controlla con la terapia, prima di alcuni interventi sulle valvole o per chiarire la causa di uno scompenso.
A cosa serve
Mostra con precisione sede e gravità dei restringimenti e permette di decidere se trattarli. Spesso, nella stessa seduta, il restringimento si dilata con un palloncino e si impianta uno stent: è l’angioplastica.
Come si svolge
Si è svegli, con un’anestesia locale nel punto di accesso; al passaggio del contrasto si può sentire calore. Servono alcune ore di digiuno ed esami del sangue recenti, e anticoagulanti e altri farmaci si gestiscono come indica il centro. Dura da mezz’ora a più di un’ora, se segue l’angioplastica.
Rischi e controindicazioni
Le complicanze più frequenti sono un ematoma o un sanguinamento nel punto di accesso, meno frequenti dal polso. Il contrasto può dare reazioni allergiche e peggiorare la funzione dei reni, soprattutto se già ridotta. Complicanze serie, come aritmie, infarto o ictus, sono rare.
Dopo l’esame
Dal polso si tiene un bracciale compressivo per alcune ore; dall’inguine si resta a letto con la gamba distesa. Vanno segnalati gonfiore, dolore, sanguinamento o una mano fredda. Dopo uno stent, la terapia antiaggregante non va mai sospesa senza il parere del cardiologo.
Studio elettrofisiologicoEsame invasivo · cateteri nel cuore
Cateteri risaliti dalla vena dell’inguine nel cuore destro: in atrio destro, sul fascio di His e in ventricolo destroatrio destrofascio di Hisventricolo destrodalla venadell’inguine
Le posizioni dei cateteri variano secondo l’aritmia da studiare.
Cos’è
Un esame invasivo eseguito dagli elettrofisiologi: alcuni cateteri, introdotti di solito da una vena dell’inguine, raggiungono le cavità destre del cuore, ne registrano l’attività elettrica dall’interno e la stimolano con piccoli impulsi.
Quando si propone
Per tachicardie che iniziano e finiscono all’improvviso, nella sindrome di Wolff-Parkinson-White, per alcuni svenimenti di sospetta origine aritmica in chi ha una cardiopatia e per alcuni disturbi della conduzione.
A cosa serve
Individua il meccanismo e la sede di un’aritmia, valuta il sistema di conduzione e in alcuni casi il rischio di aritmie pericolose. Spesso, nella stessa seduta, si esegue l’ablazione, che elimina il punto responsabile dell’aritmia.
Come si svolge
In anestesia locale, a volte con una sedazione; durante la stimolazione si possono sentire palpitazioni, ed è previsto. Serve il digiuno, e la gestione degli anticoagulanti la indica il centro. Dura da meno di un’ora a qualche ora, se segue l’ablazione.
Rischi e controindicazioni
Le complicanze più comuni riguardano il punto di accesso: un ematoma o, più raramente, una trombosi della vena. Sono rare una perforazione del cuore con versamento e, in alcune ablazioni, un danno della conduzione che richiede un pacemaker. Si usano i raggi X, spesso in quantità ridotta grazie ai sistemi di mappaggio.
Dopo l’esame
Si resta qualche ora a letto con la gamba distesa, e spesso si torna a casa in giornata o il giorno dopo. Per qualche giorno si evitano sforzi intensi, secondo le indicazioni del centro.

Dispositivi impiantabili

3 dispositivi

Loop recorder impiantabileSotto la pelle · registra il ritmo per anni
Il piccolo registratore sotto la pelle a sinistra dello sterno trasmette i dati a un monitor domiciliare o a un’appsotto la pellemonitor o app
Il dispositivo è lungo pochi centimetri; i dati arrivano al centro a distanza.
Cos’è
Un piccolo registratore inserito sotto la pelle del torace, a sinistra dello sterno, che sorveglia il ritmo del cuore in continuo per un periodo che può arrivare ad alcuni anni.
Quando si propone
Per svenimenti ripetuti o gravi rimasti senza spiegazione dopo la valutazione iniziale, per palpitazioni rare mai documentate da un elettrocardiogramma, per cercare una fibrillazione atriale dopo un ictus di cui non si è trovata la causa.
A cosa serve
Registra da solo le aritmie e, con un piccolo attivatore o un’app, gli episodi segnalati dal paziente: permette di collegare un disturbo al ritmo del cuore in quel momento.
Come si svolge
È una procedura ambulatoriale in anestesia locale: una piccola incisione o un apposito iniettore, pochi minuti, qualche punto o della colla chirurgica.
Rischi e controindicazioni
Rischi bassi: un piccolo ematoma, dolore locale, raramente un’infezione o la fuoriuscita del dispositivo. Va segnalato prima di ogni risonanza: la maggior parte dei modelli è compatibile, con alcune precauzioni.
Dopo l’impianto
La ferita va tenuta pulita e asciutta per qualche giorno. Un monitor domiciliare o un’app trasmettono i dati al centro, che contatta il paziente se registra qualcosa di rilevante. Quando non serve più, o a fine batteria, si rimuove con una procedura simile.
PacemakerDispositivo impiantabile · controlli periodici
Pacemaker: generatore sotto la clavicola sinistra e due elettrocateteri, in atrio destro e in ventricolo destro; l’impulso scende lungo il cateteregeneratoreatrio destroventricolo destro
Pacemaker bicamerale. Esistono anche modelli con un solo catetere e modelli senza fili.
Cos’è
Un piccolo generatore impiantato sotto la pelle, di solito sotto la clavicola sinistra, collegato a uno o più elettrocateteri che raggiungono le cavità destre del cuore attraverso una vena. Quando il battito è troppo lento, invia l’impulso che lo fa contrarre. Esistono anche pacemaker senza fili, impiantati direttamente nel cuore.
Quando si propone
Nelle bradicardie che danno disturbi, come stanchezza, capogiri o svenimenti, e nei blocchi più avanzati della conduzione tra atri e ventricoli, anche senza disturbi. Un pacemaker particolare, per la resincronizzazione, si usa in alcune forme di scompenso.
A cosa serve
Impedisce che il cuore batta troppo lentamente o si fermi, ed elimina i disturbi dovuti alla bradicardia.
Come si svolge
In anestesia locale, con un’incisione sotto la clavicola; gli elettrocateteri si posizionano sotto controllo radiologico. Dura in genere circa un’ora, con un ricovero breve.
Rischi e controindicazioni
Un ematoma della tasca, più frequente con gli anticoagulanti; un’infezione, rara ma seria; uno pneumotorace; lo spostamento di un elettrocatetere nelle prime settimane, che richiede un nuovo intervento.
Nella vita di tutti i giorni
Per qualche settimana si limitano i movimenti ampi del braccio dal lato dell’impianto. Seguono controlli periodici, spesso anche a distanza. Il telefono va tenuto lontano dal dispositivo, non nel taschino; ai metal detector si mostra il tesserino. Si torna a guidare dopo un breve periodo indicato dal cardiologo; per le patenti professionali le regole sono più severe. La batteria dura anni e si sostituisce con un piccolo intervento.
Defibrillatore impiantabile (ICD)Dispositivo impiantabile · protegge dalle aritmie gravi
Defibrillatore impiantabile: generatore sotto la clavicola sinistra ed elettrocatetere in ventricolo destro con le spirali per lo shockdefibrillatorespirale per lo shockin ventricolo destro
Defibrillatore con elettrocatetere in ventricolo destro: i tratti più spessi sono le spirali che erogano lo shock. Esiste anche un modello sottocutaneo.
Cos’è
Un dispositivo simile al pacemaker, un po’ più grande, che riconosce le aritmie ventricolari pericolose e le interrompe con una stimolazione rapida, che di solito non si avverte, o con uno shock. Esiste anche un modello sottocutaneo, con il catetere sotto la pelle e non dentro il cuore.
Quando si propone
Dopo un arresto cardiaco o un’aritmia ventricolare grave non dovuti a cause reversibili, e in chi ha un rischio alto di averli: per esempio con una funzione del cuore molto ridotta nonostante mesi di terapia adeguata, o con alcune cardiomiopatie e malattie ereditarie. Si decide con l’elettrofisiologo, considerando anche le preferenze della persona.
A cosa serve
Previene la morte improvvisa da aritmia. Non cura la malattia di base, che continua a richiedere la sua terapia.
Come si svolge
Come per il pacemaker, in anestesia locale e a volte con una sedazione; il modello sottocutaneo si impianta sul fianco sinistro del torace.
Rischi e controindicazioni
Gli stessi del pacemaker, più la possibilità di shock non necessari, oggi meno frequenti grazie alla programmazione. Convivere con il dispositivo può dare ansia, ed è giusto parlarne con il cardiologo.
Nella vita di tutti i giorni
Controlli periodici e a distanza; per telefono e metal detector valgono le regole del pacemaker. Le regole per la guida sono più severe e dipendono dal motivo dell’impianto e da eventuali shock: le indica il cardiologo. Dopo uno shock, se ci si sente bene, si avvisa il centro; se gli shock si ripetono o ci si sente male, si chiama il 112.

Le schede descrivono gli esami in generale: tempi, preparazione e modalità cambiano da un centro all’altro, e valgono sempre le indicazioni di chi richiede l’esame e del centro che lo esegue. Hanno valore informativo e non sostituiscono la visita. Gli schemi sono semplificati e non in scala.

Altre risposte su visite ed esami sono tra le domande frequenti. In caso di sintomi acuti si chiama subito il 112.

Prenota su WhatsApp